FAMU 2019: VILLA ROMANA DEL VARIGNANO

FAMU 2019: VILLA ROMANA DEL VARIGNANO

Come ogni anno nel mese di Ottobre si svolge “LA GIORNATA NAZIONALE DELLE FAMIGLIE AL MUSEO” (FAMU2019), un evento che invita genitori e figli a recarsi in musei e siti archeologici aderenti all’iniziativa, per partecipare a visite guidate e laboratori solitamente gratuiti ed a misura di bambini. Sul territorio spezzino erano davvero tanti i siti tra cui poter scegliere, ma vista la giornata non proprio rassicurante, abbiamo optato per un luogo nei pressi di casa, ovvero la “VILLA ROMANA DEL VARIGNANO VECCHIO”.

BREVI CENNI STORICI

Situata nei pressi di una profonda insenatura del borgo Le Grazie, più precisamente nella zona del Varignano Vecchio, La Villa Romana ha da sempre goduto di un contesto paesaggistico-ambientale di particolare pregio, grazie ad una ricca vallata provvista di sorgenti e di un uliveto di 30.000 mq, di zone boschive e di pascolo, ma soprattutto per la vicinanza al mare che gli ha permesso un approdo privato.

l’antico approdo

Con gli scavi condotti dal 1967 al 1986 è stato portato alla luce un complesso residenziale che ebbe una vita lunga, compresa tra la fine del II secolo a.C. ed il VI secolo d.C. , arco di tempo in cui la villa subì diversi cambiamenti e numerosi ampliamenti, suddivisibili in due fasi:

  • PRIMA FASE: comprendeva l’edificazione della residenza del proprietario, l’area agricola con coltivazione e lavorazione delle olive, più uno strategico approdo privato (prima metà del I sec a.C.)
  • SECONDA FASE: la residenza viene ampliata con una zona termale con acqua riscaldata e la relativa cisterna (I sec. d.C.)

Cessata l’attività legata all’olio d’oliva, la villa continuò ad esser abitata fino al VI sec d.C.

illustrazione presa dal libro “La vita nella villa romana del Varignano”

LA VISITA

La visita è stata organizzata dal Polo Museale della Liguria e dal Museo della Villa Romana del Varignano, si sviluppava in due fasi, aveva una durata di 2 h ed era necessario prenotarsi tramite email ad uno dei due turni previsti. Noi abbiamo scelto il primo, quello delle 10:00, abbiamo pagato 3 euro a testa (escluso il bambino) e armati di fotocamera, curiosità e pazienza abbiamo accompagnato il nostro piccolo esploratore, felice di vivere un’altra esperienza interessante con mamma e papà!

FASE 1: IL TOUR CON GUIDA

La prima fase comprendeva un tour guidato dalla direttrice del Museo, che grazie alla sua preparazione, simpatia e all’ausilio di un libro illustrato adatto ai bambini (ho avuto modo di sfogliarlo e l’ho trovato davvero interessante e ben fatto!) ha spiegato in modo semplice e coinvolgente la vita nella villa romana, specificando tutte le attività svolte all’interno dei diversi ambienti e le loro caratteristiche:

il volume usato dalla guida che ha condotto la visita

LA CISTERNA: è un monumento unico per l’Italia e la Liguria, rientra nella tipologia “serbatoi a pilastri” tipica sia degli ambienti pubblici che privati dell’era romana. Costruita in seguito all’ampliamento della zona residenziale con gli ambienti termali, la cisterna era indispensabile per raccogliere l’acqua piovana e grazie alla capacità di 576.000 lt tramite delle condutture in piombo, le “fistule aquarie”, garantiva acqua agli ambienti della villa. Al suo esterno presenta 7 contrafforti necessari per contrastare la spinta dell’acqua contenuta al suo interno.

IL FRANTOIO: presentava due torchi delle tipologie più antiche, a leva e verricello, con montanti in legno fissati al suolo da robusti elementi in pietra. La pasta ricavata veniva pressata e spremuta, permettendo al liquido che se ne ricavava (olio misto ad acqua) di defluire nelle vasche di decantazione, dove avveniva la separazione tra parte solida e liquida.

LE TERME: sono legate all’abitazione del padrone e si raggiungono attraverso una grande sala nei pressi del porticato del giardino. Il percorso attraverso i suoi ambienti si sviluppa seguendo le norme termali per le fasi del bagno: il “caldarium” (vasca acqua calda sospesa su colonnine di mattoni), “sudatorium” (sauna), due “praefurnia” (dei forni per riscaldare l’aria che circolava sotto i pavimenti sospesi su pilastrini di mattoni, per poi proseguire lungo le intercapedini dei muri), un “tepidarium” (sala per preparare il corpo all’ambiente successivo, in foto è l’area in cui le persone si fermano ad ascoltare la guida ed è compresa tra il frigidarium e il sudatorium) ed in fine il “frigidarium” (locale con nicchie per fare il bagno freddo).

Proseguendo abbiamo potuto ammirare gli ambienti residenziali, suddivisi in due zone:

  1. La residenza del vilicus (cioè del fattore): è l’ala più piccola, orientata verso nord e provvista di piccolo porticato.
  2. La residenza del dominus (cioè del padrone): è l’ala più grande, affacciava sul mare tramite porticato e presenta pavimenti decorati con diversi mosaici.

FASE 2: I LABORATORI CREATIVI

La seconda fase, della durata di un’oretta, si è svolta interamente all’interno di una sala provvista di sedie e tavoli su cui era disposto diverso materiale (argilla, cartoncini, colla, matite colorate, pennarelli, fogli prestampati, ecc..) con cui i bambini hanno potuto esprimere la propria creatività, cercando di riprodurre i mosaici della villa e le lanterne ad olio di terracotta, il tutto con la collaborazione di noi genitori.

NOTIZIE UTILI

Come spesso è richiesto dalle locandine, vi consiglio di contattare al più presto gli organizzatori degli eventi per dare la vostra adesione, ma fatelo sia tramite email che telefonicamente, per evitare qualsiasi inconveniente (ad es. email non ricevuta). Inoltre se verrete a visitare la villa romana, vi raccomando di indossare delle scarpe comode, poichè dal lungomare del borgo di Le Grazie bisogna percorrere una bella salita prima di giungere ai cancelli d’ingresso del sito e anche al suo interno, in alcuni punti, il terreno risulta scomodo da praticare. Ovviamente no assoluto anche all’uso dei passeggini!!

durante la visita

Per noi è stato davvero piacevole partecipare a questo evento, poichè ci ha dato la possibilità di visitare un sito archeologico che non conoscevamo riuscendo a coinvolgere in maniera adeguata il più piccolo della famiglia. E’ stato davvero interessante e ben organizzato, ma soprattutto mi ha fatto piacere vedere mio figlio incuriosito e divertito, nonostante fosse tra i più piccini dei partecipanti!

E voi conoscevate il FAMU? Avete già partecipato ad altre iniziative simili? Raccontatemi la vostra esperienza e lasciate un parere sulla nostra qui tra i commenti, vi aspetto!

Questo articolo ha 14 commenti.

  1. Non avevo mai sentito parlare del FAMU nè conoscevo questa villa romana; ho letto pertanto l’articolo con molto interesse perché avendo un bimbo piccolo cerco sempre di appuntarmi queste “attrazioni” adatte a tutta la famiglia.

    1. Felice di essere stata utile con il mio articolo, sicuramente anche tuo figlio sarà entusiasta come il mio di partecipare a questi eventi davvero belli e interessanti!

  2. Bellissima questa villa romana e le iniziative dedicate a bambini. Passerò questo articolo alla mia migliore amica che ha bambini piccoli e che è sempre alla ricerca di questi luoghi adatti sia ai grandi che amano viaggiare e i luoghi carichi di storia che ai piccini.

    1. Felice di esser d’ispirazione con i miei articoli, sono sicura che non se ne pentiranno, la villa è davvero interessante!

  3. Ho scoperto un luogo davvero interessante, che mi piacerebbe scoprire anche di persona! Trovo molto bella e utile l’idea della guida di utilizzare un libro illustrato per agganciare i più piccoli e renderli partecipi del tour, davvero brava! 🙂

    1. Eh si, l’organizzazione è stata impeccabile, il sito poi merita davvero tanto!

  4. Bellissima questa villa romana e spettacolare come sia giunta fino a noi in questo stato. Molto bello che cerchino di avvicinare anche i bambini a questo genere di visite, è importante che riescano a prendere familiarità con il nostro patrimonio.

  5. Credo che la giornata delle Famiglie al museo sia una iniziativa davvero bella per avvicinare i bimbi alla cultura. Ai tuoi bimbi piace visitare siti archeologici? 🙂

    1. Al momento ho solo un figlio e nonostante sia ancora piccino già dimostra interesse a tutti gli eventi a cui partecipa. Questo ovviamente non può che farmi felice, perchè sto riuscendo a trasmettergli già adesso la mia passione per i viaggi e luoghi culturali!!E tu hai figli? Come li coinvolgi?

  6. Che bello! Sono contenta di vedere che la villa del Varignano è aperta al pubblico e svolge attività in occasioni come la Famu! Quando studiavo all’università veniva aperta solo su appuntamento. Per fortuna le cose sono migliorate!

    1. Non sapevo che prima fosse ad ingresso limitato e menomale che sono cambiate le cose, sarebbe stato un vero peccato!!

  7. Iniziative molto interessanti per le famiglie queste. Inoltre non sempre i resti di ville antiche sono interessanti per i bambini, ma con l’aggiunta di laboratori didattici stimolano in loro la curiosità e l’apprendimento. Non conoscevo questa zona, ma l’ho apprezzata nei tuoi articoli.

    1. Solo così possono riuscire ad avvicinare i più piccoli, col gioco! Grazie mille!😉

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