PONTREMOLI: IL CASTELLO DEL PIAGNARO

PONTREMOLI: IL CASTELLO DEL PIAGNARO

Quanto vi piace visitare le fortezze medievali? Se come me amate l’architettura militare non potete non far tappa a Pontremoli (MS) in Toscana, dove vi aspetta un imponente Castello del Piagnaro. Ma sapete da cosa deriva il suo nome? Dalle “piagne”, ovvero dalle tipiche lastre di arenaria usate nella Lunigiana per rivestire i tetti delle abitazioni. Tale tecnica fu ideata da Federico II nella prima metà del XII sec per contrastare i ricorrenti incendi delle abitazioni con i tetti in paglia.

le piagne del tetto

CENNI STORICI

Il castello del Piagnaro fu edificato all’inizio del XI sec per difendere il centro abitato, completando quel sistema difensivo costituito da torri e mura e da cui tuttora è possibile godere di una completa vista sia del borgo che dell’intera vallata in cui confluiscono il torrente Verde ed il fiume Magra. Nei secoli successivi alla sua edificazione il castello ha subito diversi rimaneggiamenti: il primo è avvenuto nel 1329 ad opera dei guelfi e ghibellini, ma a questo ne seguirono altri con conseguenti ricostruzioni, ristrutturazioni e rimaneggiamenti. Nel 1790 diventò sede di governatori militari per poi tornare nuovamente caserma, finché nei primi del ‘900 divenne dimora per famiglie nullatenenti, che trasformarono il castello in ghetto con conseguente allontanamento da parte del resto della popolazione. Solo dopo un lungo periodo di degrado furono finalmente iniziati i lavori di ristrutturazione che interessarono l’intero complesso, destinato in parte ad accogliere l’attuale museo delle statue stele.

Pontremoli vista dal castello

STATO DI FATTO

La fortezza è il risultato di più fasi edilizie tutte di epoche differenti e sviluppate su più livelli: la parte più antica si raccoglie attorno ad una piccola corte superiore, circondata dalle stanze della guarnigione (ora trasformate in foresteria) e dominata da un imponente mastio del 1435 a pianta semiellittica (in cui è collocata la sala del governatore), dotato di ingresso autonomo e finestre gotiche; la parte più recente è databile nel XVI secolo, si sviluppa ad un livello inferiore e presenta una grande corte con un pozzo, su cui affaccia la cappella cinquecentesca dedicata a S.Geminiano (dove è custodita l’antica architrave del Palazzo dei Vescovi di Brugnato del Rione pontremolese di S. Pietro). L’ingresso principale un tempo era dotato di un ponte levatoio, oggi non più visibile, mentre è ancora presente lo stemma della famiglia de’ Medici.

Contestualmente all’allestimento del Museo delle statue stele, il complesso architettonico venne interamente ristrutturato, permettendo di utilizzare le altre sale sia come foresterie durante il Giubileo 2000 che come piccole aree espositive sugli strumenti di tortura e sui mestieri di una volta.

Avendo visitato il castello in occasione dell’evento Medievalis 2019 è stato possibile vedere anche alcuni allestimenti temporanei, come l’alloggio del governatore e gli addestratori di rapaci, dove aquile e falchi hanno suscitato un particolare interesse in mio figlio, che per la prima volta ha potuto osservare questi esemplari dal vivo (ma ahimè incatenati!!).

NOTIZIE UTILI

Il castello presenta due ingressi differenti: il primo lo si raggiunge dopo una lunga e tosta camminata tra i ripidi vicoli della parte più vecchia del borgo; l’altro invece lo si raggiunge uscendo da Porta Parma, imboccando il tunnel sotterraneo alla sua sinistra, prendendo l’ascensore e proseguendo su una passerella metallica seguita da un breve tratto sterrato. Sicuramente quest’ultimo percorso risulta più adatto a passeggini e disabili, così come l’area espositiva allestita all’interno del castello, poichè attrezzata di ascensore e pedane. Le restanti zone dell’edificio invece risultano parecchio difficoltose per la presenza di molte scale che purtroppo rendono alcuni ambienti decisamente non accessibili. Il costo della visita varia dai 5 ai 3 euro e comprende sia il tour per tutto il castello che l’ingresso al museo.

Ultimata la visita all’interno del castello non dimenticate di fare un giro anche all’esterno, così da poter ammirare non solo la sua maestosità, ma anche per scoprire a pochi metri di distanza un piccolo tesoro architettonico: loratorio di S.Ilario, un tempietto neoclassico edificato tra il 1880 e 1887 e di modeste dimensioni, ma ricco di stucchi e dipinti.

Devo ammettere che Pontremoli è un borgo davvero affascinante, totalmente immerso nel verde della vallata e ricco di bellezze architettoniche da ammirare. Io ho apprezzato particolarmente il castello e il suo museo sulle statue stele, rendendo la nostra visita doppiamente piacevole! E voi che idea vi siete fatti? Non vi sembra che questo sia un ottimo binomio? Fatemi sapere la vostra opinione!!

Questo articolo ha 8 commenti.

  1. Io sono attratta da tutto ciò che emana una fascino storico, perciò adoro visitare castelli e fortezze. Non avevo mai sentito nominare questo borgo, ma la tua descrizione e le bellissime foto che hai scattato mi hanno incuriosita molto. Se mai capiterò nei paraggi ci farò sicuramente un salto 🙂

  2. Non conoscevo questo castello, solo la località mi risuona familiare. Una visita mi sembra davvero interessante e credo possa piacere anche ai bambini

  3. Mio marito ama i castelli come se fosse un bambino 🙂 Devo ammettere che quello di Pontremoli non lo conoscevo, ma mi sembra davvero bello!

    1. Allora sarà felice di andarci…perché non fargli una sorpresa??😜

    1. Very happy to read your positive opinion! Thanks! 🙂

  4. Pontremoli è un luogo che vorrei visitare con calma. Secondo me nasconde un sacco di meraviglie.

    1. Si, credo anch’io che con più calma si possa assaporare meglio ogni dettaglio! 😉

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