I COLORI DELL’ARCHITETTURA: LE CITTÀ MULTICOLOR INSTAGRAMMABILI

I COLORI DELL’ARCHITETTURA: LE CITTÀ MULTICOLOR INSTAGRAMMABILI

Dopo avervi raccontato le città bianche, le città dai toni caldi e le città dai toni freddi, concludiamo la rassegna sui colori dell’architettura e le città instagrammabili con quest’ultimo articolo dedicato interamente ad alcune delle più belle città multicolor instagrammabili.

I COLORI DELL’ARCHITETTURA: LO SPETTRO VISIBILE

Vi siete mai chiesti come mai esistono diversi colori e come il nostro occhio riesce a percepirli? Forse non tutti sanno che i colori sono racchiusi in uno “spettro visibile”, ovvero uno spettro elettromagnetico che spazia dal rosso al violetto passando per molti dei colori percepibili dal nostro occhio e che danno vita alla luce. Attenzione però, non tutti i colori sono racchiusi nello spettro, infatti il marrone, il rosa e il magenta sono assenti, poichè si ottengono dalla sovrapposizione di diverse lunghezze d’onda.

Il primo ad usare il termine “spettro” fu I. Newton, nel suo trattato “Optik“, seguito successivamente da Goethe con il saggio “La Teoria dei colori“, ma fu proprio Newton, durante alcuni esperimenti ottici, che scoprì come un raggio di luce, attraversando un prisma di vetro, si suddivide in due fasci con comportamenti differenti: il primo viene riflesso, il secondo si suddivide in fasce colorate differenti. Da questo esperimento Newton decise di suddividere lo spettro in 7 colori differenti: il rosso, l’arancione, il giallo, il verde il blu, l’indaco e il violetto.

Un esempio di questo effetto ottico è l’arcobaleno, un fenomeno ottico atmosferico che produce uno spettro quasi continuo nel cielo, grazie alla luce del sole che attraversa goccioline d’acqua rimaste sospese.

l'immagine ritrae un arcobaleno formatosi nei pressi di un bosco attraversato da un fiume
Photo Credit: Pixabay

LE CITTÀ MULTICOLOR INSTAGRAMMABILI SECONDO LE TRAVEL BLOGGER ITALIANE

Non pensavo fossero così numerose le città multicolor instagrammabili e solo dopo un’attenta ricerca sul web mi sono dovuta ricredere: i centri urbani che hanno adottato questo piano del colore sono più di quelli che immaginavo, abbracciano diversi paesi del mondo e alle spalle hanno motivazioni davvero tanto differenti. Anche questa volta ho chiesto alle Travel blogger Italiane, la community di blogger tutta al femminile, di raccontare le città più colorate che hanno visitato durante i loro viaggi, creando assieme un altro interessante articolo.

ISTANBUL E I SUOI MILLE COLORI

Scritto da Ilaria di Sognatrice errante

Se c’è una cosa che amo profondamente sono i colori, si i colori. Mi sono sempre piaciuti, fin da bambina, mi mettevano di buon umore. Quando viaggio cerco sempre di trovare qualcosa di colorato, come le case sul Nyhavn di Copenaghen, come la Boqueria di Barcellona, o come Markt di Bruges. Ma tra le città più colorate che ho visitato, al primo posto c’è Istanbul, e il sole e il cielo blu estivo hanno contribuito a rendere brillante e meravigliosamente colorata questa città, in cui ho lasciato il cuore. 

A Istanbul puoi trovare colore ovunque: nei negozi di souvenir, tra pashmine, sciarpe di cashmere e seta, tra lampade artigianali, tappeti, ceramiche e porcellane. Puoi trovare colore nei Bazar e nel mercato delle spezie, nei locali o nelle moschee, tra le strade e gli ombrelli colorati. Puoi trovare colore nei suoi meravigliosi quartieri forse quelli più autentici, alcuni meno turistici. Ho deciso di condividere con te i quartieri più belli in cui puoi trovare le mille sfumature di colore di questa splendida città. 

Fener e Balat sono tra i quartieri più antichi e autentici di Istanbul, popolati da famiglie ebree e greco-ortodosse. Gli edifici risalgono almeno a 50 anni fa, in alcuni casi anche 200 ed a causa di un forte terremoto che colpì la città è facile trovare case diroccate e degradate. Nel 2003, grazie ad un progetto finanziato dall’UE vennero ripristinate case e negozi per un progetto di riqualificazione urbana. Perdendosi nei vicoletti di questi quartieri sarà facile trovare edifici colorati e pittoreschi.

Kuzguncuk è un altro quartiere con le case colorate, probabilmente per semplici scelte stilistiche, che ti consiglio di visitare anche per i suoi meravigliosi panorami e per l’aria tranquilla che si respira.

Questi sono solo alcuni dei quartieri più colorati che ho scoperto ma potrai sicuramente trovarne altri e sentirti felice come un bambino, proprio come mi sono sentita io.

l'immagine ritrae uno dei quartieri di Istanbul, dove le abitazioni sono caratterizzate da prospetti dai colori vivaci
Photo Credit: Ilaria di Sognatrice errante

BARCELLONA: I MOSAICI TRECADÌS

Scritto da Daniela di The Daz Box

Identificare Barcellona con una sola tonalità è impossibile. Barcellona è tutto fuorché monocromatica. Il capoluogo catalano, se osservato dall’alto, pare piuttosto una coperta patchwork, una distesa immensa di mille colori diversi.

Nonostante questo, c’è un motivo cromatico che a Barcellona è ridondante, che si può osservare in svariati punti della città e che, in un certo senso, ne rappresenta il colore dominante: il mosaico Trecadìs. Il termine è di origine catalana e sta ad identificare un particolare tipo di mosaico realizzato con ceramiche multicolori. Gaudì ne fu senz’altro il più famoso utilizzatore, inventandone addirittura una variante personale.

Se Barcellona è un museo a cielo aperto, l’architettura di Gaudì ne è senz’altro l’opera di maggior pregio. Il mosaici multicolori, che in un certo senso sono il simbolo dell’intera città, sono riconoscibili in molte opere del celebre architetto. A cominciare dalla Sagrada Familia, il monumento più visitato di Spagna. Il mosaico è chiaramente visibile sugli originali pinnacoli delle torri. Il Parc Guell custodisce al suo interno altri meravigliosi esempi decorati con questa tecnica: l’enorme salamandra che sorveglia l’ingresso del parco, il soffitto della sala Ipostila, il profilo ondulato di Plaza della Naturaleza, la grande terrazza esterna, la Casa del Guarda. Il mosaico si ritrova ancora in molti dettagli decorativi di Casa Milà e Casa Battlò, le due abitazioni-sculture che trovano sede in Passeig de Gracia e che ogni anno attirano milioni di turisti provenienti da tutto il mondo.

Infine, i souvenir! Se c’è una cosa che a Barcellona non manca sono i negozi di souvenir. Tazze, miniature, calamite, qualsiasi oggetto desideriate comprare state pur certi che lo troverete anche in versione mosaico, a dimostrazione che questa fantasia, più di ogni altra, rappresenta al meglio la città di Barcellona!

l'immagine rappresenta in primo piano i fantastici colori dei  mosaici di Parc Guell e di Casa del Guarda, detti trecadìs e tipici di Barcellona, mentre sullo sfondo si intravede il resto della città e del suo mare
Photo Credit: Pixabay

CAMOGLI: I COLORI DELLA LIGURIA

Scritto da Veronica di Oggi dove andiamo

Camogli è un meraviglioso borgo marinaro della Riviera Ligure di Levante, caratterizzato dalla bella spiaggia, dai locali che sorgono ai lati della passeggiata e dalle meravigliose case colorate che illuminano il panorama.

Si tratta di uno di quei piccoli angoli di paradiso capaci di farti sentire in vacanza anche quando in realtà sei a due passi da casa. Un luogo in cui turismo e tradizione si incontrano, valorizzandosi a vicenda, senza che il paese perda la sua identità.

Osservando il profilo della cittadina da uno dei tanti punti panoramici saltano subito all’occhio i colori delle case, che tipicamente variano dal giallo, al rosa, all’arancione.

Il motivo per cui le facciate in passato venivano verniciate con colori accesi e brillanti, separati da linee orizzontali più chiare, chiamate marcapiano, pare sia dovuto proprio al passato marinaro della città.

Tra le varie interpretazioni sull’origine del nome Camogli, in dialetto Camoggi, troviamo “casa delle mogli”. Si narra infatti che in passato i marinai di ritorno dalla navigazione si servissero dei colori delle facciate e dei marcapiano per riconoscere più facilmente dal mare la propria abitazione e farvi ritorno dopo una lunga battuta di pesca.

Sebbene al giorno d’oggi i colori delle case vengano sempre più raramente utilizzati come segno di riconoscimento dai pescatori, è stata mantenuta, qui come in molte altre località liguri, l’abitudine di pitturare le abitazioni di queste tonalità.

L’atmosfera caratteristica dell’antico borgo marinaro è ancora oggi ben visibile nel porticciolo, dove le facciate brillano alla luce del sole, accerchiando la baia in cui gozzi, barche a vela e pescherecci ondeggiano pigri al ritmo delle onde.

l'immagine ritrae la spiaggia di Camogli con la Palazzata multicolor, tipica degli antichi borghi liguri
Photo Credit: Veronica di Oggi dove andiamo

BURANO: UN’ISOLA VARIOPINTA

Scritto da Elisa di Eli loves travelling

Visitare Burano significa fare il pieno di colori ed è uno dei motivi principali per cui viene visitata. Burano è una delle isole della Laguna di Venezia, conosciuta ai più per i colori delle case e per gli splendidi merletti che ancora oggi vengono prodotti sull’isola.

Con l’avvento dei social, i merletti sono però passati in secondo piano perché non si può certo nascondere che fare delle brutte foto a Burano è quasi impossibile. Ogni angolo, ogni scorcio, ogni balcone presenta una photo opportunity, ed è un luogo estremamente instagrammabile.

Ovviamente non è questa la ragione dietro ad un’architettura così vivace, anzi. La ragione è molto più seria ed importante. Vista la nebbia che nei mesi autunnali e invernali copre tutto e impedisce la vista anche a pochi metri e visto che Burano è un’isola abitata da pescatori, questi ultimi hanno pensato – a giusta ragione – di dipingere le proprie case di diversi colori in modo da riconoscerle e ritrovarle in mezzo alla nebbia più fitta.

Per questo vedrete case di ogni colore dal giallo canarino all’ocra, dal rosa pallido al fucsia. Ogni casa un colore. Sarà questa vivacità, ma a Burano anche i ponti, le porte e i canali hanno un fascino estremamente romantico, e al tramonto è ancora più bella.

Ma torniamo un attimo ai merletti, perchè dovete sapere che a Burano c’è il Museo del Merletto, dove oltre alla storia di questa vera e propria arte si può ammirarne anche la lavorazione. Un’altra cosa curiosa da non perdere è la sua torre pendente, ovvero il campanile storto, che a causa di un cedimento del terreno è inclinato sull’asse di 1,83 metri.

l'immagine ritrae uno scorcio dell'isola di Burano, mostrando le tipiche case multicolori e uno dei canali con i suoi ponti
Photo Credit: Elisa di Eli loves travelling

Non pensate anche voi che queste città dai mille colori mettono tanta gioia e allegria? Se anche voi avete avuto questa sensazione e avete altre mete da suggerire, scrivetemi tra i commenti!! Vi aspetto!

Questo articolo ha 13 commenti.

  1. valeria

    Tra le città instagrammabili multicolor c’è anche Procida che ha un intero borgo dai mille colori e che sembra essere uscita dalla tavolozza di un pittore 🙂

    1. Salvina82

      Si, vero! Ho letto qualcosa a riguardo ed è davvero particolare!!😉

  2. Lucia

    Adoro le città colorate, quando le vedo impazzisco e faccio tantissime foto! Queste nell’articolo sono tutte bellissime… a me son piaciuti tanto i borghi liguri, c’è un vero e proprio trionfo dei colori. Ovviamente il massimo si ha con le Cinque Terre!

    1. Salvina82

      Io invece ho apprezzato maggiormente Levanto, Sestri Levante e Camogli, così come Lerici, Le Grazie e Portovenere!! Stupendi davvero!

  3. Sara

    Queste città colorate sono davvero una più bella dell’altra! Io voto per i villaggi dell’Alsazia con le case a graticcio tutte colorate, ad esempio Riquewihr da sogno!

    1. Salvina82

      Sai che non conosco? Corro subito a cercare sul web!😉

  4. Claudia

    Ho un debole per le città tutte colorate, di queste purtroppo ho visitato per il momento solamente Barcellona (stupenda), ma spero di riuscire presto a vederle!

      1. Michela A.

        Queste città con i loro colori sono davvero una meglio dell’altra e, da veneta, ovviamente ho un debole per Burano. Eppure, in questo momento sto pensando anche a Copenhagen: il classico scorcio di Nyavn che si vede in moltissime foto, con tutte le abitazioni/negozi colorati! Una meraviglia 🙂

  5. Aless

    Che belle queste città così colorate! Non le ho visitate, ma mi mettono già tanta allegria. Io ho amato Copenaghen x il suo porto così colorato e le Cinque Terre.

    1. Salvina82

      I colori riescono a cambiare stato d’animo..eh si! Bellissima Copenaghen!!😉

  6. Julia

    Proprio di recente ho visto Burano, me ne sono davvero innamorata. Le sue casette sono davvero molto scenografiche

    1. Salvina82

      Hai ragione e spero di poterla vedere presto anch’io!😍

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