I COLORI DELL’ARCHITETTURA: LE CITTÀ BIANCHE INSTAGRAMMABILI

I COLORI DELL’ARCHITETTURA: LE CITTÀ BIANCHE INSTAGRAMMABILI

Questa volta ho deciso di portarvi con me in un tour molto particolare, che vi permetterà di viaggiare in un modo del tutto nuovo, trattando un argomento un pò insolito, ma che accomuna diverse destinazioni nel mondo: oggi vi parlerò dei colori dell’architettura e delle più belle città instagrammabili.

Il Piano del Colore: il fondamentale ruolo del colore nell’architettura

Avete mai pensato a quanto sia importante ed influente il colore in architettura? Il colore ha un ruolo fondamentale e una scelta cromatica sbagliata può fare la differenza nella vivibilità di un luogo, indipendentemente dalle dimensioni e dalle sue funzioni. Proprio per questo motivo le città possono essere definite come vere e proprie palette cromatiche urbane, che catturano l’occhio dell’osservatore influenzandone inconsapevolmente l’umore, sia che si tratta di un residente che di un turista di passaggio.

Ma sapete cos’è e soprattutto a cosa serve il Piano del Colore degli edifici? E’ uno strumento urbanistico molto importante, che un’amministrazione locale adotta al fine di migliorare o tutelare le caratteristiche cromatiche dominanti di un centro abitato. È un mezzo di rilettura dell’esperienza locale, basato su uno studio di alcuni aspetti come le originarie tecniche costruttive, gli elementi decorativi della facciata ed i suoi colori originali. Un’errata scelta cromatica può comportare conseguenze negative, come gravi fenomeni di degrado ambientale.

palette di colori
Photo Credit: Pixabay

I colori dell’architettura: le città bianche instagrammabili secondo le Travel Blogger Italiane.

Le motivazioni dietro ad una scelta cromatica che caratterizza un centro urbano possono essere diverse e oggi ve le racconto in collaborazione con alcune colleghe di Travel Blogger Italiane, la prima community italiana tutta al femminile per blogger di viaggio. Con i loro racconti vi mostreranno le città ed i villaggi da loro visitati e rimasti nel cuore anche, ma non solo, per i colori urbani. In questo articolo vi parleremo delle città bianche instagrammabili e inizio io con la mia splendida Mykonos, l’isola più mondana e trasgressiva delle Cicladi.

MYKONOS: il bianco e blu dell’architettura cicladica

Arrivare a Mykonos in piena estate significa restare letteralmente abbagliati dal suo candore, dato dalla luce del sole che riflette sull’intonaco a calce bianco che domina su tutta l’isola. Questo generalmente viene affiancato dal blu delle cupole delle chiese e dai vari colori con cui vengono dipinte anche le porte, finestre e ringhiere delle abitazioni. Bianca è anche la strada, dal caratteristico motivo maculato, che rende i vicoletti ancora più suggestivi durante le passeggiate, sia diurne che notturne.

La particolare scelta cromatica degli edifici caratterizza tutte le Isole Cicladi e cela motivazioni di diverso tipo:

  • tecniche: il colore bianco serve a disperdere l’elevato calore estivo,
  • politiche: negli anni ’70 per legge la Grecia dovette dipingere tutte le case di bianco e solo le cupole delle chiese potevano rimanere blu,
  • storiche: si ipotizza che già durante la dominazione turca il popolo greco cercò di esprimere la propria libertà, dipingendo le abitazioni con i colori della bandiera nazionale, il bianco e blu appunto.

Altra caratteristica di queste isole è la forma cubica delle abitazioni, con angoli smussati e tetti piani: queste scelte strutturali si rivelano un’ottima soluzione per contrastare il Meltemi, il vento che sopratutto nei mesi estivi colpisce le isole greche.

i mulini di Mykonos al tramonto
i Mulini di Mykonos al tramonto

FRIGILIANA: un pueblo blanco de l’Andalusia

Scritto da Raffaella di Raf around the world

I “pueblos blancos”, ovvero i villaggi bianchi, sono il simbolo dell’Andalusia rurale, quella meno conosciuta ma altrettanto affascinante. Il nome di questi luoghi deriva dal colore bianco dell’intonaco (un miscuglio di calce, acqua e sabbia) utilizzato per dipingere le facciate delle case. Nella torrida estate andalusa, il bianco è il solo colore in grado di resistere al sole e di respingere parte del calore e assicurare un po’ di fresco all’interno delle abitazioni.

I pueblos blancos dell’Andalusia sono tantissimi e si concentrano tra le provincie di Cadice e di Malaga. Esiste anche un vero e proprio percorso per visitare questi villaggi in tre o quattro giorni. Setenil de Las Bodegas, Arcos de la Frontera, Comares e Ubrique sono i villaggi bianchi più famosi.

Io, dopo undici anni di vita andalusa, ho trovato il mio villaggio bianco preferito. Si trova sulle colline che da Malaga portano verso Granada e si chiama Frigiliana. Questo piccolo paese, arroccato sul fianco di una collina ha il pregio di conservare intatto il suo fascino che racconta di influenze araba molto marcate. Piccole vie strette e pendenti, completamente lastricate con sassi che compongono vivaci motivi geometrici, percorrono il cuore di Frigiliana. Su questi vicoli pedonali si affacciano piccole case a uno o due piani, dalle facciate candide ma dalle porte e gli infissi variopinti.

Ad incorniciare il tutto, una vista mozzafiato sulle colline punteggiate da ulivi, alberi di avocado e mango e il mare che riposa sornione solo a pochi chilometri. Visitare questo villaggio al tramonto è come entrare in un universo parallelo. Il sole, lontano, si tuffa nel mare, i profili delle colline si fanno più netti e nelle case si iniziano ad accendere le prime luci. Ecco come fare un viaggio nel tempo e nelle tradizioni andaluse.

Frigiliana: una delle città bianche dell'Andalusia. La foto mostra una delle vie della città, con edifici esclusivamente di colore bianco.
Photo Credit: Raffaella di Raf around the world

Questa è solo una parte delle città da noi visitate, nel prossimo articolo continueremo a raccontarvi altre mete e altri colori! Quindi non perdetevi il prossimo articolo e nel frattempo scrivete tra i commenti se conoscete queste città e se vi hanno colpito esattamente come hanno impressionato noi!

Lisbona: il bianco e blu degli Azulejos

Scritto da Nadia del blog Get in Globe

Ho avuto la fortuna di vivere a Lisbona per un paio di mesi e ció che mi ha colpito é stato il suo fascino antico di cittá-signora che ha subito l’influenza di varie culture: l’aria permea di storia e gli stili architettonici si mixano. Le strade arricchite di mosaici come vuole la tradizione della calçada portuguesa e gli edifici alti coi tetti rossi e le mura decorate da azulejos, le famose piastrelle di ceramica smaltata.

Ecco, la varietá e bellezza di queste ultime mi hanno rapita. Preziose mattonelle dipinte con magnifici motivi ornamentali: fiori colorati, frutti, complicati intrecci di forme, putti, scene di vita sociale con dame e gentiluomini oppure rappresentazioni di battaglie. Il termine azulejos deriva dall’Arabo az-zulaiŷ, che vuol dire “piccola pietra levigata”, e non da azul che significa “blu”, come invece si potrebbe pensare in quanto colore predominante in queste raffigurazioni.

É il mondo orientale ad introdurre in Europa l’usanza di arricchire i palazzi dei nobili con piccole pietre di varie forme e colori, ricreando dei pattern. La tecnica utilizzata peró era molto complessa e costosa, in quanto richiedeva il taglio manuale e l’incastro di ogni forma. Cosí intorno al XV secolo nacquero gli azulejos, piastrelle quadrate sulle quali venivano dipinti gli elementi figurativi che, accostati, avrebbero formato la composizione. Immaginate il mio stupore nel camminare per i vicoli stretti di Lisbona, nella cittá-vecchia, e rendermi conto della bellezza dei suoi antichi edifici e della forte presenza di diversi quanto affascinanti motivi ornamentali.

Il principale accostamento é blu su fondo bianco, forse utilizzato per il suo effetto elegante e rinfrescante. La dura pietra di Chiese e palazzi appare infatti piú morbida, impreziosita da queste maioliche. Uno dei luoghi a mio parere piú suggestivi é il Miradouro de Santa Luzia: una delle famose terrazze panoramiche che si affaccia sui tetti di Lisbona, arricchita da un pergolato di bougainville e importanti decorazioni di azulejos bianche e blu, che contribuiscono a rendere questo giardino un’oasi di pace e romanticismo.

collage di tre immagini rappresentanti tre edifici di Lisbona. I tre prospetti sono decorati con le azulejos, piastrelle di ceramica di colore bianco e blu, spesso raffiguranti disegni ben precisi.
Photo Credit: Nadia di Get in Globe

Sucre: la città bianca della Bolivia

Scritto da Eleonora di Avventure Ovunque

Sucre, capitale della Bolivia, è un vero gioiello coloniale incastonato tra le montagne, a 2800 m di altitudine. Grazie ai suoi edifici imbiancati a calce si è guadagnata il soprannome di “città bianca”, che in effetti le si addice molto. Quando si arriva in città e si attraversa la periferia, si nota radicalmente il cambiamento improvviso nei colori. In periferia infatti gli edifici sembrano incompleti, con i mattoni a vista e spesso, purtroppo, in pessime condizioni. Il centro storico al contrario è una vera perla. All’improvviso, o quasi, tutto diventa più curato e gli edifici sembrano non essere stati toccati dallo scorrere del tempo. Ci si ritrova all’interno di una tipica città coloniale spagnola.

Il centro e cuore della città è senza dubbio la plaza 25 de Mayo, sulla quale si affaccia uno dei luoghi più importanti per i boliviani: la Casa de la Libertad. L’edificio, bianco ovviamente, è il luogo in cui nel 1825 è stata firmata la dichiarazione di indipendenza del Paese.
Sulla stessa piazza si affaccia anche un altro edificio molto importante, la cattedrale di Nostra Signora di Guadalupe. Anche questa, neanche a dirlo, è all’esterno prevalentemente bianca. All’interno gli stili architettonici e decorativi però si mescolano, tra elementi rinascimentali e barocchi. D’altro canto, sono stati necessari quasi duecento anni per completarne la costruzione!

Il luogo però da visitare assolutamente per comprendere l’origine del soprannome di Sucre è senza dubbio il Convento de San Felipe Neri. Il suo chiostro completamente bianco, con i dettagli architettonici che si stagliano netti contro il cielo azzurro, riempie di meraviglia al primo sguardo. Ma la vera chicca si trova più in alto. È infatti possibile salire sul tetto e lì passeggiare godendo della vista sull’intera città. E comprendere davvero come mai venga chiamata “la città bianca della Bolivia”.

lo scatto cattura una veduta panoramica da uno dei punti più alti del Monastero di San Felipe Neri di Sucre. L'immagine mostra la prevalenza del colore bianco sia nel monumento che nelle architetture circostanti.
Photo Credit: Eleonora di Avventure Ovunque

Questi sono solo alcuni esempi delle numerose città bianche sparse per il mondo e come potete notare sono tutte davvero molto particolari. E voi in quale città bianca instagrammabile siete stati? Fatemi sapere tra i commenti!

Questo articolo ha 32 commenti.

  1. Stefania

    In Italia mi viene in mente Ostuni: una cittadina meravigliosa del Salento. Di quelle citate, per ora, ho visitato solo Lisbona che mi ha lasciato un bellissimo ricordo.

    1. Salvina82

      Mai stata, sarà magari un ottimo spunto per ampliare l’articolo in futuro. Grazie!

  2. Margherita

    Davvero interessante questo articolo sul colore! Speriamo di visitare presto tutte queste meravigliose città!

    1. Salvina82

      Grazie mille Margherita!! Lo spero anch’io e a te lo auguro al più presto! 😉

  3. Nadia

    É affascinante seguire il filo conduttore dei colori per scoprire cosa accomuna cittá cosí diverse e fisicamente distanti. Hai creato un bel viaggio tra Grecia, Andalusia, Portogallo e Bolivia. É stato un piacere contribuire.

    1. Salvina82

      Grazie mille a te per la disponibilità, precisione e pazienza! Sono davvero felice che il risultato finale ti sia piaciuto, era questo il mio intento: proporre una chiave di lettura diversa!

  4. Eleonora

    Grazie per averci ospitate sul tuo blog, mi ha fatto piacere partecipare ed è venuto fuori proprio un bell’articolo!
    Fra l’altro non sapevo quanto fosse importante questo discorso del colore in architettura, ho trovato molto interessante l’approfondimento.
    E poi le città bianche hanno un fascino particolare! 😀

    1. Salvina82

      Ero certa che con i vostri contributi il risultato sarebbe stato interessante, grazie a te per la precisione e puntualità!Hai ragione, le città bianche sono davvero affascinanti!!

  5. Simona

    Al di là delle città scelte che sono meravigliose, particolarmente interessante è anche la tua spiegazione riguardo l’importanza dei colori in architettura e del loro impatto sul degrado ambientale. Io sono proprio neofita in materia e mi è piaciuto moltissimo!

    1. Salvina82

      Grazie mille, mi fa piacere che ti sia piaciuto! 😘

  6. Ma che bello questo articolo! Il bianco della calce sulle case è il simbolo del Mediterraneo, le Cicladi ma anche Capri e Ostuni se vogliamo parlare di Italia. Ho adorato i pueblos blancos andalusi e mi piacerebbe molto visitare Sucre, deve essere davvero particolare tutta bianca

    1. Salvina82

      Hai ragione, è una colorazione molto diffusa, sicuramente perché efficace nel contrastare la calura estiva tipica del Mediterraneo e di altre zone calde!

  7. Teresa

    Ho trovato il tuo articolo molto interessante; a parte Ostuni, in Puglia, mi viene in mente anche Udaipur, la città bianca in Rajasthan, in India.

    1. Salvina82

      Hai ragione, sono tanti gli esempi da poter citare..😉

  8. Francesca

    Non ho visto nessuna di queste città e sono d’accordo: hanno un fascino davvero straordinario e non solo per il colore!

    1. Salvina82

      Hai ragione, oltre al colore delle abitazioni, c’è molto di più!😉

  9. Aggiungerei Ostuni, che ho amato dal primo momento in cui l’ho vista. Mi mancano invece le tue proposte, e credo che prenderò sicuramente in considerazione l’idea di organizzarci una visita appena possibile.

    1. Salvina82

      Grazie, proverò ad organizzare qualcosa appena possibile. Sarà bello scoprire altre città bianche.. 😉

  10. Raffaella

    Leggo di queste città e sento profumo di Mediterraneo! La mia mente associa automaticamente il colore bianco al calore del sole, ai tetti piatti e alle imposte di legno blu!

    1. Salvina82

      Hai ragione, ho le stesse identiche sensazioni!! 😉

  11. Un “luogo bianco” molto instagrammabile è San Juan de la Rambla, a Tenerife. Si tratta di una piccola città storica sulla costa nord dell’isola. Davvero spettacolare.

  12. Sai che penso di non essere mai stata in una città bianca? Che spettacolo! E non avevo mai nemmeno pensato alle città in questi termini, notando le loro caratteristiche cromatiche. Questo articolo è una scoperta perché tra l’altro non avrei mai immaginato che dietro alla scelta di un colore potessero esserci anche motivi diversi da quelli puramente decorativi. Grazie!

    1. Salvina82

      Era proprio questo il mio intento, raccontare sotto una chiave differente le città, seguendo quel filo conduttore che le unisce nonostante la distanza, ovvero il colore. Grazie a te per aver apprezzato!😘

      1. Mariarita

        Davvero molto bello questo post, hai trattato un argomento molto interessante, soprattutto per chi maneggia costantemente i social. Per me in ogni caso però vincono i colori! Lisbona è in assoluto la città più instagrammabile, proprio per via degli azulejos

        1. Salvina82

          Si, gli azulejos di Lisbona sono davvero particolari, comprendo la tua preferenza!😉

  13. Sara

    Meravigliose, ma anche in Italia abbiamo meravigliose cittadine tutte bianche (specialmente in Puglia!).
    Come Ostuni, che infatti è chiamata la “Città bianca”, o Monte Sant’Angelo, una cittadina nel Gargano meno conosciuta ma con un centro storico molto caratteristico e ovviamente tutto bianco! Te le consiglio se non le conosci…

    1. Salvina82

      Grazie mille per la segnalazione, organizzerò al più presto una visita!😉

  14. Francesca

    Ma che meraviglia, sono tutti luoghi bellissimi. Da parte mia, ho adorato sia Mykonos che Lisbona. Purtroppo in Bolivia non ci ho ancora messo piede 😀

    1. Salvina82

      Neanch’io, ma ti auguro di poterlo fare presto!😉

  15. Claudia

    Che bella questa idea di un viaggio attraverso una palette di colori. Io so fissata con i colori e quindi questa idea mi piace molto.

    1. Salvina82

      Anch’io, ecco perché mi è venuta questa idea!😉

Lascia un commento